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OFFSHORE VESSELS E SOSTENIBILITA’: UN BINOMIO POSSIBILE
18
Febbraio
2026
18 Febbraio 2026

OFFSHORE VESSELS E SOSTENIBILITA’: UN BINOMIO POSSIBILE

Il mondo delle applicazioni industriali offshore rappresenta un ecosistema ampio e fortemente diversificato, oggi interessato da una trasformazione profonda. Anche l’industria pesante sta evolvendo secondo nuove logiche, in cui la sostenibilità non è più un elemento accessorio, ma una variabile strategica di progetto.

In questo scenario, la durabilità assume un ruolo centrale. Un prodotto progettato per durare nel tempo è un prodotto che non necessita di sostituzioni frequenti e che può ammortizzare il proprio impatto lungo un ciclo di vita esteso: cinque, dieci, talvolta persino vent’anni.

Le catene in acciaio Brevetti Stendalto vanno proprio in questa direzione: trasformano una necessità, cioè quella dettata dall’ostilità degli ambienti marini, con salsedine, condizioni atmosferiche sfidanti e utenze molto impegnative da sostenere, in una opportunità: l’acciaio è un materiale dalla vita pressoché infinita e non c’è nulla di più sostenibile di qualcosa che può durare nel tempo.

In linea con questa filosofia progettuale, siamo orgogliosi oggi di presentarvi alcune applicazioni che rappresentano una novità nel mondo Brevetti, in quanto sono una prima fornitura in assoluto nel loro genere. Queste applicazioni hanno come denominatore comune l’utilizzo, integrale o parziale, dell’acciaio inossidabile AISI316L.

 

BACKHOE DREDGER

Siamo stati recentemente coinvolti nella gestione di una criticità tecnica riguardante il corretto funzionamento di un escavatore marino di notevoli dimensioni.

L’impianto presentava problematiche legate ai tubi ad alta pressione che, pur avendo una lunghezza relativamente contenuta, risultavano particolarmente ingombranti e tali da interferire con il movimento del braccio del macchinario. Questa configurazione comportava danneggiamenti frequenti, conseguenti fermi macchina e significativi costi di riparazione e sostituzione.

A fronte di tali criticità, il nostro Ufficio Tecnico è riuscito a trovare una configurazione che potesse adattarsi alle criticità di questa applicazione: spazi ridotti, numero elevatissimo di utenze, pesi molto importanti e alto rischio di corrosione, per via della salsedine.

Lo studio del progetto, che ha richiesto diverse settimane di proposte e revisioni, è arrivato poi ad una definizione: una catena completamente in acciaio inossidabile AISI316L della serie 6320, con un’altezza interna disponibile pari a 320mm. Data la moltitudine di cavi, abbiamo studiato una configurazione del tutto eccezionale: multibanda, con 4 bande e separazione interna con barrette, con attacchi speciali. Inoltre, per adattarsi al movimento dei tubi durante le operazioni, alcune maglie della catena sono in grado di muoversi contro-raggio.

 

TRAILING SUCTION HOPPER DREDGER

Questi enormi vascelli hanno il compito di dragare i fondali marini per adattarli ai più svariati contesti. La sezione del macchinario dotata di catene portacavi ha un grado di complessità molto elevato: i cavi e tubi seguono un binario preciso, con angoli molto stretti e per una lunghezza complessiva superiore ai 30 metri.

La principale criticità di questa applicazione risiede nell’unicità del movimento di ciascuna delle sei catene installate sul macchinario. Per garantire un funzionamento corretto e affidabile, è stato necessario sviluppare uno studio dedicato, definendo le geometrie e le traiettorie ad hoc. L’analisi è stata condotta tramite la simulazione dei movimenti con un software avanzato, supportata da numerose revisioni progettuali, fino a individuare la configurazione ottimale per ogni singola catena.

Altra variabile degna di nota è l’ambiente di lavoro: le catene vengono immerse integralmente in acqua marina.

L’output fornito è una catena in acciaio AISI316L con traversini lavorati ad hoc, anch’essi in acciaio AISI316L. Le maglie, per seguire i complessi movimenti, sono in grado di muoversi seguendo sia il raggio che il controraggio di curvatura.

Nella foto è possibile vedere tre delle sei catene, durante le prime fasi di test, che saranno completati nel primo trimestre del 2026. Nel frattempo, siamo attualmente al lavoro per la seconda fornitura di questa tipologia, che, secondo i programmi, verrà consegnata nella seconda metà del 2026.

 

FULL REVOLVING PILE DRIVING VESSEL

Una gru mastodontica per operazioni in mezzo al mare. Un Piling Vessel che è in grado di estendere il proprio braccio per garantire maggiore flessibilità operativa durante l’infissione dei pali. E’ proprio nel movimento del braccio pieghevole che si celano ben 4 catene portacavi, due in acciaio e due in nylon.

Le catene in acciaio si occupano di guidare le utenze su di una struttura estensibile a sfilo, permettendo al braccio di aprirsi fino alla massima estensione. Le catene in nylon sono, invece, dei semplici supporti semifissi per guidare le utenze nel passaggio dalla gru allo sfilo e viceversa. Questa imbarcazione, chiamata San Hang Zhuang 22, ha un’altezza totale di 110 metri con una incredibile portata di 150 tonnellate ed è lunga più di 90m. Può svolgere operazioni di infissione fino ad una profondità di 95 metri, maneggiando pali del diametro massimo di 3 metri.

Un autentico risultato di eccellenza ingegneristica, che porta con sé la firma e il know-how di Brevetti Stendalto.