
CATENE PORTACAVI PER CORSE LUNGHE: SFIDE, SOLUZIONI E INNOVAZIONI
L’argomento di questa newsletter è uno dei più affascinanti nel mondo delle catene portacavi: le applicazioni a “corsa lunga”.
La funzione delle catene portacavi è guidare e proteggere cavi e tubi durante il loro movimento lineare. Nelle applicazioni con corse lunghe, questo principio viene portato all’estremo.
In numerosi settori industriali, esistono infatti macchinari progettati per operare su distanze difficili anche solo da immaginare. A questo si aggiungono condizioni ambientali spesso gravose e richieste prestazionali sempre più elevate, spinte dall’evoluzione tecnologica. Quello che un tempo rappresentava un limite, oggi è diventato uno standard. E questo si traduce in sfide sempre più ambiziose per i costruttori di macchine e per tutti i fornitori di componenti, tra cui anche Brevetti Stendalto.
Le criticità principali nelle applicazioni a corsa lunga riguardano le distanze da coprire, i pesi aggiunti, le velocità e le accelerazioni in gioco, senza mai perdere di vista un requisito fondamentale: l’affidabilità del sistema.
In questo scenario, l’affidabilità dei componenti diventa un elemento chiave. Anche un fermo macchina di breve durata può generare perdite economiche significative. Per questo motivo è fondamentale adottare soluzioni progettate per garantire continuità operativa e ridurre al minimo le interruzioni.
CATENE PORTACAVI PER CORSE LUNGHE
È proprio qui che la catena portacavi, nelle applicazioni a corsa lunga, deve dimostrare di essere all’altezza di standard prestazionali molto elevati.
Per noi, l’analisi delle installazioni realizzate nel tempo rappresenta una fonte preziosa di conoscenza. L’esperienza sul campo, unita a una costante attività di Ricerca & Sviluppo, ci permette di migliorare continuamente i nostri prodotti, adattandoli alle esigenze sempre più evolute dell’industria.
Un esempio concreto è la nuova sequenza di assemblaggio della catena tipo 80R1 (in foto), che ha portato a una versione migliorata in termini di performance, mantenendo invariata la componentistica e garantendo la piena intercambiabilità con le installazioni esistenti.

STACKER – POWER PLANT – INDIA
Prendiamo ad esempio uno stacker reclaimer, tra i macchinari più diffusi nella movimentazione di materiali sfusi. In queste applicazioni, la catena portacavi deve gestire carichi importanti e corse molto estese, lavorando in modo continuo su aree di migliaia di metri quadrati.
Questo imponente macchinario è progettato per movimentare in modo continuo materiale sfuso destinato all’alimentazione di grandi impianti per la produzione di energia elettrica. Le dimensioni sono tali che, a occhio nudo, è difficile persino individuare la fine della catena.
In questa applicazione è installata una 80R1 speciale, dotata di ruote a scomparsa lungo tutta la corsa, progettate per ridurre drasticamente l’attrito dinamico. La catena scorre su una canalina in acciaio zincato, lungo centinaia di metri.

GOLIATH CRANE – CINA
Non si può poi non citare le Goliath Cranes, gru a cavalletto di dimensioni imponenti con portate che possono arrivare fino a 1000 tonnellate. In questi impianti, i carichi vengono gestiti da due carrelli (upper e lower trolley), entrambi caratterizzati da un’elevata continuità operativa.
In queste applicazioni, le catene portacavi devono gestire carichi molto elevati, garantendo affidabilità in qualsiasi condizione operativa. Non a caso, è frequente la presenza di più catene, necessarie per supportare l’elevato numero di utenze.


STS CRANE – CINA
Un altro caso significativo è quello delle gru Ship-to-Shore (STS), simbolo dell’innovazione nel settore portuale. Qui le catene portacavi sono sottoposte a velocità e accelerazioni elevate, garantendo cicli di lavoro estremamente rapidi e prestazioni sempre più spinte. Il loro compito è gestire il carico e lo scarico dei container tra nave e porto.
Una particolarità di queste gru è il folding boom, il braccio pieghevole che richiede una canalina di scorrimento suddivisa in due sezioni. Queste devono allinearsi perfettamente quando il braccio è esteso, per assicurare uno scorrimento fluido e continuo della catena.
In foto, una delle nostre forniture più recenti (2025), già pronta a entrare in operatività nel primo trimestre 2026.
